Il Morione
Attività
http://www.ilmorione.it/attivit.html

© 2020 Il Morione  Associazione culturale storico oplologica - C.F. 92230760289 - info@ilmorione.it - Tel.+39 348 5013366    Definizioni e termini d'uso - Informativa trattamento dati personali

Home - Contatti - Area Associati

In evidenza

Pubblicato il Notiziario della Associazione.

Tra i temi trattati:

- "Accadde a Magenta". Un'anteprima.
- Trapper carbine. L'arma-utensile di esploratori e avventurieri.
- Armi da fuoco per la prima avventura coloniale italiana.

-

Armi fuori ordinanza nell'A.O.I. - Armi d'èlite.

-  Il M.A.B. della P.A.I.

In evidenza

Pubblicato il Notiziario della Associazione.

Tra i temi trattati:

- A caccia con la pistola - Una carrellata storica dal XVI al XX secolo
- Le armi dei Trapper
- Nascita ed evoluzione delle armi a retrocarica

-

Carabina Westley Richards modello 1866 "monkey tail"

-  Le operazioni militari in Africa orientale italiana giugno 1940 - novembre 1941

Monografie

Le armi  da fuoco a canna rigata del sistema Lorenz

Una monografia di Bruno Dotto con il contributo dell'Associazione Il Morione

Monografie

Kammerbüchse Il moschetto camerato del 1844 e la sua evoluzione.


Una monografia di Bruno Dotto con il contributo dell'Associazione Il Morione

Attività

Le nostre attività scaturiscono dal desiderio di ritrovarci, scambiare idee ed esperienze per aumentare il nostro bagaglio di conoscenze oplologiche e per questo l'Associazione promuove incontri, seminari e giornate di studio ed altre iniziative sulle quali ci prefiggiamo di mantenere informati i propri Soci.

Giornata di studio

La quarta sponda. Storia di uomini e armi in terra d'Africa

Domenica 10 novembre 2019 presso la Sala Conferenza del Museo della Terza Armata in collaborazione con l'Accademia di San Marciano e l'Associazione Amici del Museo della 3^ Armata si è svolta la giornata di studi imperniata sul tema degli armamenti leggeri nelle guerre coloniali italiane, tra la fine del XIX° secolo e li primi anni del '900.
Ad aprire la giornata il benvenuto e una breve prefazione della Presidente dell'Associazione, seguita dalla relazione del Consigliere Bison che, in sostituzione di Adriano Simoni impossibilitato a partecipare per cause di forza maggiore, ha introdotto il tema e gli argomenti della giornata con un approfondito e apprezzato intervento, collocando i vari argomenti nel loro contesto storico. Nella seconda parte della mattinata Ruggero Pettinelli, gradito ospite e collaboratore ormai abituale, con la sua competenza ha coinvolto i partecipanti con il suo intervento, spaziando sull'armamento leggero delle forze in campo con ampi dettagli storici e tecnici e soffermandosi con approfondito dettaglio sull'inedito fucile semiautoma- tico in dotazione ad alcuni reparti del Negus. L'intervento ha suscitato grande interesse e riscosso la partecipazione dei presenti, concludendosi con varie domande e risposte.
In attesa della pausa il Consigliere Barbiroli, autore dei volumi “Repertorio storico degli Archibugiari italiani” e “Marchi e firme di Archibugiari italiani”, ha intrattenuto i soci con simpatiche curiosità e particolari oplologici e storici poco noti ai più, pubblicati nel recente supplemento che aggiorna ed integra il Repertorio storico. Dopo la pausa  sono ripresi i lavori con l'intervento di Roberto Gobetti sulle “Armi da fuoco per la prima avventura coloniale italiana”. Dall'inizio dell'epopea coloniale italiana, con la occupazione pacifica di Assab e Massaua, fino al tentativo di espansione nel Corno d'Africa, la relazione ha trattato elementi storici e interessanti particolari tecnici, proseguendo fino alla guerra italo-turca combattuta contro l'Impero ottomano per la conquista delle regioni nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica. L'intervento, seguito con grande attenzione dai presenti, si è concluso con una partecipata sessione di domande e risposte. A degna conclusione della giornata è intervenuto Massimo Pagani con la relazione su Le Armi d'élite nell'A.O.I., che ha trattato con approfonditi dettagli gli aspetti più tecnici delle particolari “edizioni” sia della pistola del Duca Amedeo di Savoia sia dei moschetti delle sue guardie.
Al termine dei lavori i soci hanno potuto visitare il Museo, che ha rappresentato una cornice consona del convegno e che ha contribuito fortemente al successo dell'evento, grazie al cortese interessamento e alla disponibilità degli Amici del Museo, nella persona del Presidente dell'Associazione e all'impegno e alla professionalità del personale in servizio.

Giornata di studio

Domenica 7 ottobre 2018 presso la Sala Conferenza del Museo della Terza Armata, in collaborazione con l'Accademia di San Marciano e l'Associazione Amici del Museo della 3^ Armata l'Associazione ha organizzato la giornata di studio 'Dalla pietra focaia alla retrocarica Storia, evoluzione e balistica delle armi da fuoco portatili del XIX secolo'. A guidare l'incontro i relatori Massimo Pagani, autore tra l'altro dei libri "Armi lunghe d'ordinanza 1890-1955." e "Cento anni di prove" che è intervenuto sulla nascita ed evoluzione delle armi a retrocarica con un'ampia relazione sui capostipite a retrocarica, dal Ferguson a polvere nera, al Crespi con munizioni a cartoccio, al Pauly con munizione metallica e agli Snider, fino al Carcano M.1868 con una documentata carrellata dal 1815 fino al 1868. Roberto Gobetti è poi intervenuto con un apprezzato intervento sull'originale retrocarica Britannico Westley Richards M.1866, soprannominato "Monkey tail" per la particolare leva del sistema di cariamento che ricorda la coda di una scimmia.  A concludere la giornata Ruggero Pettinelli con una interessante ricerca su un prototipo Carcano concorrente del Vetterli e Cristian Bettin con l'intervento sull'evoluzione tecnica dei proiettili.

Giornata di studio

Armi semiautomatiche a cavallo della prima guerra mondiale. Prototipi ed esperienze

Domenica 1° ottobre 2017 si è svolto, presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza a Vicenza, l'incontro dedicato alla storia delle armi semiautomatiche, con particolare riferimento al periodo della 1^ guerra mondiale. Ringraziamo il Museo del Risorgimento e della Resistenza per la grande disponibilità e la collaborazione nell'organizzazione della giornata che ha riscosso grande interesse ed ha visto una nutrita e attenta partecipazione. Ad aprire i lavori  è stato il noto ex giudice Edoardo Mori con il suo intervento "I primi passi delle pistole semiautomatiche", una carrellata  su prototipi ed esperienze riguardanti le armi corte a cavallo tra l'800 e l'inizio del secolo scorso. La mattinata è proseguita con l'intervento di Ruggero Pettinelli, una dettagliata e documentatata presentazione dello studio su "Il primo semiautomatico italiano".
I lavori sono poi ripresi nel pomeriggio con la interessante illustrazione di Alessandro Bison riguardante  "La vicenda del fucile automatico sperimentale Genovesi" .
La giornata si è conclusa con  la presentazione del libro "Tracce della guerra alpina tra i ghiacci dell'Ortles e dell'Adamello" che, a 100 anni dall'inizio della Grande Guerra, accanto alla descrizione dei luoghi e degli avvenimenti bellici, illustra il grande patrimonio di testimonianze emerso con il ritiro dei ghiacci nei luoghi della "guerra bianca" e che, con la consapevolezza che i mutamenti climatici e le rapide trasformazioni del terreno glaciale in alta montagna cancelleranno presto anche le ultime tracce di quella tragica guerra, sottolinea le problematiche del recupero e della loro conservazione.

Il Morione presenta un libro

Domenica 23 ottobre 2016 presso la Sala Conferenze del Museo Storico della Terza Armata di Padova 

si è tenuta la presentazione del libro “LE ARMATE DEL 1859„ Uomini, mezzi, apparati bellici - Logistica e armamenti - Uniformi.  E' intervenuto il Ricercatore Storico e Autore Bruno Dotto.
In questo secondo volume della collana storica progetto59 sono analiticamente trattati tutti i mezzi impiegati nel corso della campagna militare del 1859 in Italia (seconda guerra del Risorgimento), descritti gli spostamenti delle truppe che si scontrarono nelle sanguinose giornate di Magenta e Solferino, descritte tutte le armi individuali e le artiglierie. Sono inoltre illustrate le uniformi di campagna e le forme di arruolamento in vigore a metà Ottocento nei tre Paesi in guerra. Non mancano alcune descrizioni sugli sviluppi dell'industria bellica dell'epoca.
Il primo volume della collana progetto59, presentato a giugno 2014 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, è uscito col titolo “Accadde a Solferino – Le battaglie del 24 giugno 1859„ ricostruite sulla base delle fonti archivistiche comparate.

Giornata di studio dedicata ai cent'anni dell'entrata dell'Italia nella Grande Guerra

Domenica 14 giugno 2015, al museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza si è svolto il convegno dedicato ai cent'anni dell'entrata dell'Italia nella grande guerra e focalizzato sulle armi corte utilizzate nel conflitto. Alla introduzione del socio Alessandro Bison, che ha tracciato un ampio quadro sulla funzione dell'arma corta in ambito militare, hanno fatto seguito gli interventi di tre importanti firme dell'editoria specializzata italiana: Adriano Simoni, con il contributo sulla storia delle "ordinanze da fianco" che negli anni a ridosso del conflitto furono camerate per la cartuccia 9 Glisenti "Una cartuccia italiana per tre pistole" poi Ruggero Pettinelli, con una dettagliata e appassionante dissertazione sul revolver forse più conosciuto e amato dell'epoca, "Il revolver Bodeo 1889 nella prima guerra mondiale", sulla quale il relatore sta per pubblicare un'importante monografia. Loriano Franceschini ha concluso la giornata con "Behelfpistolen, armi corte di seconda linea dell'impero tedesco" intervento sviluppato su una nutrita presentazione di schede relative ai modelli progettati e adottati nell'ambito in esame.
Accanto a qualche esemplare abbastanza familiare ai più, abbiamo scoperto pezzi poco conosciuti, dalle soluzioni tecniche e morfologiche spesso bizzarre nella loro originalità, che hanno suscitato un vivo e incuriosito interesse del pubblico la cui attenzione è rimasta ben desta fino al termine della giornata.
A tutti i partecipanti, è stato offerto un biglietto omaggio per la visita in giornata al Museo, struttura che ha fornito indubbiamente una delle cornici più consone al convegno stesso e che dal punto di vista funzionale ha contribuito ampiamente alla riuscita dell'evento, grazie all'interessamento del Conservatore dott. Passarin e all'impegno e alla professionalità di tutto il personale in servizio.

Il Morione presenta un libro

Nella ricorrenza della battaglia di Solferino e San Martino la nostra Associazione ha organizzato a giugno 2014 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza la presentazione del libro di Bruno Dotto "ACCADDE A SOLFERINO" - Le battaglie del 24 giugno 1859 ricostruite sulla base delle fonti archivistiche comparate.
L’Autore, di cui abbiamo già potuto apprezzare alcuni brevi ma succosi saggi di storia militare sul nostro Notiziario, con il poderoso volume che viene ora portato all’attenzione degli appassionati della materia e di tutti coloro che amano la Storia corona decenni di ricerca approfondita su documenti inediti negli archivi militari e di Stato austriaci, francesi e sabaudi, offrendoci così un quadro vivo, nuovo e completo, e forse definitivo, del primo importante evento bellico che ha portato all’unità d’Italia.

 

Giornata di Studio

In collaborazione con il Museo del Risorgimento e Resistenza di Vicenza si è svolta la Giornata di Studio:

IL ’91: UN FUCILE TRA LEGGENDA E REALTÀ

Il fucile modello 1891, conosciuto anche come Mannlicher Carcano, sicuramente rappresenta, per i cultori di oplologia e di storia militare, uno degli oggetti-simbolo di più di 60 anni della storia italiana. In varie versioni, che comunque non hanno alterato sostanzialmente il progetto-base (tanto che la sua fisionomia risulta inconfondibile), è stato infatti imbracciato da almeno due generazioni di Italiani (e non solo), talvolta anche schierati su opposti fronti - come in occasione del travagliato e doloroso periodo che seguì l’8 settembre -, fino a trascendere la nostra storia patria e assurgere a una tardiva e tragica notorietà mediatica quale strumento dell’assassinio del presidente Kennedy.
L’Associazione IL MORIONE vuole tributare un omaggio, non scevro tuttavia da un tentativo di indagine critica e approfondimento storico-tecnico, a tale “monumento” della produzione armiera italiana, affidandosi agli interventi di vari relatori, tra cui alcuni studiosi che non hanno bisogno di presentazione in ambito oplologico, essendo autori di pubblicazioni conosciute e apprezzate da tutti gli “addetti ai lavori”. Saranno trattati anche temi particolari e inediti, in modo da fornire un ulteriore tassello alla conoscenza di un argomento su cui si è già molto scritto e discusso, anche con pareri contrastanti e tesi controverse.
L'evento ha fatto registrare una importante partecipazione e un forte coinvolgimento dei partecipanti.
Al Museo del Risorgimento e Resistenza di Vicenza va il nostro ringraziamento per l'ospitalità e la collaborazione che ha contribuito al grande successo dell'evento.

Giornata di studio sul '91

A introduzione di queste poche righe di resoconto sull'evento in questione, mi sia consentita una riflessione -per così dire- "autobiografica": nella mia carriera prima di studente universitario, più tardi di operatore in istituzioni culturali, purtroppo mi è capitato spesso di collaborare o assistere a convegni in cui i relatori erano quasi gli unici spettatori di se stessi, oppure erano seguiti da uno sparuto gruppo di astanti, per lo più obbligati da vincoli di dipendenza o parentela con i medesimi relatori.

Non è stato certo questo il caso della giornata di studio promossa dalla nostra Associazione, intitolata Il '91, un fucile tra leggenda e realtà, che l'auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza ha ospitato domenica 9 giugno: anche se l'ampia cavea della sala non era completamente piena, il colpo d'occhio di una cinquantina di persone che seguivano con interesse e partecipazione le relazioni che hanno occupato la mattinata ha pienamente ricompensato tutti coloro che si sono dati da fare per la riuscita dell'evento.